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In questa sezione vi consigliamo alcuni dei tanti
possibili itinerari e passeggiate che è possibile effettuare nelle
vicinanze del nostro agriturismo.
| La Costiera Amalfitana |
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In nessun posto i colori risplendono
così diversi e limpidi come nella Costa d'Amalfi, da sempre
meta elegantissima di visitatori prestigiosi. Incastonati come impareggiabili
gemme in un preziosissimo diadema, i paesini disseminati sulla costa
catturano ogni turista, anche il più smaliziato. Qui tutto
diventa simbolo: la terra ricca di agrumi, il mare con le più
incredibili tonalità di blu e verde, le suggestive spiaggette,
le piccole isole, gli agglomerati di casette bianche, rosa, gialle
attorno a minuscoli porticcioli. Il suo fascino non è riposto
solo nei luoghi, ma anche nella storia che ha lasciato grandiose testimonianze
nell'arte: chiese, ville e monasteri sono qui tra i più belli.
Tutto ciò, unito all'altissimo livello delle stutture d'accoglienza
e ad una gastronomia fatta di sapori semplici ma intensi, offre al
turista una vacanza indimenticabile accompagnata dalla tradizionale
arte e dell'ospitalità. |
| Dall'Incartata: |
| Paestum |
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Poseidonia fu colonia greca fondata alla
fine del VII sec. a.C. dai Sibariti. Conquistata alla fine del V sec.
a.C. dai Lucani, nel III sec. a.C. divenne colonia latina col nome
di Paestum. Protetti da 5 km di cinta muraria pentagonale, si ergono
gli imponenti templi dorici, risalenti al VI e V sec. a.C.: la Basilica
di Hera; il tempio di Nettuno o Poseidon e il tempio di Cerere. La
Basilica è il più antico dei templi di Paestum: si alza
solenne, con le colonne doriche del porticato, orientato a est. L'esempio
più classico e perfetto del tempio dorico del mondo greco è
il Tempio di Nettuno.All'estremità settentrionale della zona
sacra sorge il Tempio di Cerere, dedicato ad Athena. Gli scavi riguardano
una vasta area della città con altri grandiosi edifici come
le terme, il portico del foro, l'anfiteatro. |
| Dall'Incartata: |
| Pompei |
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Gli scavi di Pompei
rappresentano la più preziosa ed affascinante testimonianza
dell'antichità romana, conservata intatta dall'eruzione del
Vesuvio del 79 d.c.
Uno dei luoghi più famosi e frequentati da turisti ad appassionati
d'arte e storia di tutto il mondo. |
| Dall'Incartata:
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| Pontecagnano |
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Il Museo Archeologico Nazionale
Agro Picentino di Pontecagnano raccoglie reperti provenienti dagli
scavi dell'abitato e delle necropoli rinvenute a Pontecagnano risalenti
al IX sec. a.C.: reperti di età neolitica, dell'età
del bronzo e del ferro, ceramiche etrusche, utensili. Rappresenta
il più meridionale ed importante centro etrusco della Campania.
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| Dall'Incartata: |
| Il Fiume Irno |
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Il Fiume Irno (che da il nome alla
città di Salerno) ed il fiume Fuorni, ad est e ad ovest, a
nord e a sud i rilievi montuosi del Monte Stella e della Collina di
Giovi, costituiscono i limiti fisici delimitanti la Valle delle Rane
a Rufoli di Salerno. In questa valle l'assetto viario storico della
valle consta di un asse primario, che corre le falde dei primi rilievi
montuosi, collegante a mezza costa Fratte alle sue frazioni alte.
Si innestano su quest'asse alcuni tracciati trasversali e,di questi,
quello che conduce a Rufoli è il principale. Cave di argilla
sono presenti i questa parte del territorio. Cinque fornaci si succedono
su questa strada, a partire da Rufoli e, altre dovevano esistere nelle
vicinanze. Il territorio per secoli ha donato argilla perchè
potesse essere trasformata in riggiole e tegole di cotto destinate
ai mercati di tutta Europa. Il nome de la "valle delle rane"
è dovuto alla memoria del gracidio delle rane, che albergavano
nelle vasche di decantazione in cui lacqua rendeva morbida l'argilla
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| Dall'Incartata: |
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